Nel primo semestre 2009, sono stati acquistati 14.500 immobili oltrefrontiera, con un aumento del 15% rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. Aumentano gli acquisti in America latina e cresce l’interesse per la zona dei Caraibi, Cuba compresa
La situazione economica internazionale e l’andamento negativo dei mercati finanziari hanno spinto un buon numero di famiglie italiane a orientarsi verso il settore immobiliare, cercando anche all’estero opportunità di investimento competitive.
Nel primo semestre 2009, sono stati acquistati 14.500 immobili oltrefrontiera. Si tratta di un aumento del 15% rispetto ai primi sei mesi del 2008. Secondo gli operatori interpellati, la seconda parte dell’anno dovrebbe registrare un andamento più brillante e si prevede che il 2009 terminerà con circa 35.000 compravendite, pari a un incremento del 19,4% rispetto al 2008. Calcolando un acquisto medio intorno a 115 mila euro, il 2009 si dovrebbe chiudere con un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro. Si tratta di una cifra inferiore rispetto all’anno precedente, in quanto, a fronte dell’aumento del numero di acquisti, è in netto calo l’investimento medio.
Le informazioni relative agli acquisti degli italiani all’estero sono state raccolte ed elaborate da Scenari Immobiliari presso le autorità dei diversi Paesi e dalle organizzazioni degli operatori immobiliari locali. Gli acquisti analizzati riguardano solo le residenze, prima e seconda casa, e sono escluse le altre destinazioni. Le difficoltà economiche hanno modificato anche l’atteggiamento degli acquirenti italiani di case all’estero, che diventano sempre più prudenti e selettivi. Le famiglie sono attente all’andamento dei vari mercati e cercano occasioni convenienti valutando con attenzione cali dei prezzi e aspetti valutari.
Gli Stati Uniti continuano ad attirare l’interesse di un elevato numero di famiglie, grazie all’effetto combinato della flessione dei prezzi delle case e della forza dell’euro rispetto al dollaro. La località più richiesta è Miami, anche perché i prezzi hanno registrato un calo medio del 35% rispetto all’anno scorso, con punte fino al 50%. In aumento anche gli acquisti nelle principali località della costa ovest, quali Santa Monica e Malibù, dove un calo dei prezzi di circa il 30% in un anno ha reso possibile realizzare il desiderio di una villa sulla spiaggia o di un appartamento con vista sul Pacifico. Gli acquisti a New York sono in calo, anche perché i prezzi continuano a essere elevati e le zone di pregio hanno registrato una diminuzione contenuta entro il 5%. La Grande Mela, comunque, continua a concentrare la larga maggioranza degli acquisti di alto livello. Le famiglie che possiedono una cifra limitata mostrano un interesse crescente verso l’acquisto di una o più camere di albergo con la formula “condo-hotel”, ormai diffusa in tutte le città più importanti.
Il forte calo dei prezzi in Gran Bretagna, accompagnato da una perdita di valore della sterlina, ha comportato un ritorno degli acquisti sia a Londra, con particolare concentrazione nel quartiere di Notting Hill, dove il calo dei prezzi rispetto all’anno scorso si aggira intorno al 30%, che nelle città di medie dimensioni, quali Birmingham e Manchester. In Irlanda, sono in aumento gli acquisti a Dublino, una delle città più penalizzate dalla crisi e dunque più ricca di occasioni allettanti.
Il 2009 segna la diminuzione degli acquisti in Svizzera, dove le località turistiche più famose hanno mantenuto prezzi estremamente elevati. In località quali St. Moritz o Crans sur Sierre è possibile ottenere sconti solo accontentandosi di appartamenti di medio livello situati in posizioni mediocri, lontano dagli impianti di risalita.
Lo stesso discorso vale per la Francia, e soprattutto per le località di pregio della Costa Azzurra. Nel primo semestre 2009, invece, sono stati acquistati numerosi mini-appartamenti nelle zone centrali di Parigi, con riferimento ai quali i prezzi sono in calo e si possono affittare facilmente per ricavare un buon reddito.
Dopo un periodo di calo, aumentano nuovamente gli acquisti nelle località sul Mediterraneo, soprattutto in Spagna e Grecia. Il mercato spagnolo è stato colpito duramente dalla crisi economica e immobiliare e i prezzi nelle principali località turistiche sono calati vistosamente. Gli italiani, oltre che nelle due città più importanti, acquistano soprattutto sulla Costa del Sol e nelle Baleari, con particolare
concentrazione a Ibiza e Formentera. Il boom delle isole riguarda anche la Grecia, dove gli acquisti delle famiglie italiane sono diretti in larga maggioranza nelle Cicladi e nel Dodecanneso. Il numero più elevato di contratti è stato concluso nelle isole più famose, come Mykonos e Rodi, ma si registra un aumento importante dell’interesse per Paros, che presenta un’offerta competitiva grazie anche alla recente flessione delle quotazioni. In aumento gli acquisti in Turchia, concentrati quasi esclusivamente nella zona di Antalya.
Nell’Europa dell’Est continua a diminuire l’interesse per i mercati più maturi, quali Repubblica Ceca, Polonia e Repubbliche Baltiche, che ormai rappresentano una quota marginale degli investimenti da parte delle famiglie italiane, mentre sono in aumento gli acquisti in Slovenia e Croazia, favorite dalla vicinanza all’Italia. In particolare, il mercato croato presenta buone prospettive di rivalutazione a medio termine in previsione dell’ingresso dell’Unione europea nel 2011.
Tra i Paesi extra-europei, è in netto calo l’interesse per Dubai, dove le quotazioni sono scese vistosamente, ma la qualità di molti progetti è scadente e, dunque, si rischia di andare incontro a una scarsa rivalutazione o, addirittura, a una possibile svalutazione nell’arco di pochi anni. Le prospettive provenienti dai campionati di calcio del 2010 hanno dato impulso al mercato del Sud Africa e hanno attirato l’interesse di un numero crescente di famiglie italiane, mentre è in lieve calo il flusso di acquisti verso il Marocco.
Nel 2009 sono aumentati gli acquisti in America Latina: cresce l’interesse per il Brasile e l’Argentina, ma la percentuale maggiore di investimenti continua a essere concentrata sulle ville di lusso a Punta de l’Este, la località uruguayana più amata dal jet set internazionale.
Infine, è in crescita l’interesse per i Caraibi dove, accanto a un discreto numero di acquisti a Santo Domingo, nel 2009 sono stati registrati i primi investimenti a Cuba. In generale la legge impedisce agli stranieri di effettuare acquisti immobiliari, ma recentemente il governo cubano ha permesso alle società italo-cubane di costruire un certo numero di immobili da destinare alla vendita ai cittadini stranieri, fatta eccezione per gli americani. Si tratta di opportunità di investimento estremamente interessanti in un’ottica di lungo periodo, anche se è necessario verificare che la società abbia un regolare permesso di costruzione da parte del governo cubano. In caso contrario il contratto non ha validità e si rischia di perdere l’intera somma investita.
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Nell articolo viene menzionata la possibilità di acquistare a Cuba!!!mi potreste spiegare come il tutto è possibile?Grazie per l’attenzione,saluti federico!!
Mi sorprende che l’articolo non mensiona altri paesi dell’est come l’Ungheria. A Budapest il numero di acquirenti italiani ha superato di gran lunga il numero totale di acquirenti stranieri proprio perché oltre ad essere facilmente accessibile dall’Itailia non solo i prezzi hanno subito non calo del 10%-15% ma anche l’euro si é rafforzato contro la moneta locale. Oggi é possibile acquistare un’appartamento di buona qualitá nel centro (storico) della cittá a partire da 60.000 euro.