Le analisi periodiche sull’andamento del settore realizzate dall’Agenzia del territorio confermano la riduzione complessivo del numero delle transazioni. Considerando il comparto residenziale delle principali città, il risultato peggiore si registra a Milano, mentre il capoluogo con il tasso tendenziale annuo meno negativo è Genova. Roma e Firenze si collocano invece poco sopra la media

Secondo i dati trimestrali forniti dall’Agenzia del territorio sull’andamento del mercato immobiliare, il primo trimestre del 2009 con 299.419 transazioni complessive di unità immobiliari ha segnato un’ulteriore riduzione del tasso tendenziale su base annua rispetto a quello registrato nel quarto trimestre 2008. Questo andamento ha investito tutte le tipologie immobiliari e, in maniera particolarmente accentuata, il settore produttivo.
L’andamento trimestrale del 2008 aveva già evidenziato un peggioramento nel corso dell’anno con il tasso tendenziale annuo (misurato rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente) passato dal -11,9% del primo trimestre al -16,5% del quarto trimestre. Nel I trimestre 2009 questo tasso si è ulteriormente ridotto, con una media del -18,7 per cento.
Il settore residenziale, con 135.872 transazioni, mostra un calo del 18,7%, in linea con l’andamento complessivo, mentre è il settore produttivo con 2.525 transazioni quello maggiormente in crisi, con un tasso tendenziale del -33,5%.
Il terziario (5.281 transazioni) e il commerciale (12.572) si riducono del 20,6% e del 23,9% rispettivamente, mentre le pertinenze (107.979), in cui sono conteggiat i magazzini e i box-posti auto, si riducono in misura inferiore, -16,9 per cento.
L’andamento dell’indice trimestrale delle transazioni mostra quindi un trend nettamente in calo nel 2008 e un primo trimestre 2009 che accentua l’andamento negativo, portando le compravendite di questo periodo a un contrazione del 28,5% rispetto al volume di registrato nel primo trimestre 2007.
Analizzando nel dettaglio i dati dell’Agenzia del territorio riguardanti il solo comparto residenziale attraverso la chiave delle macro-aree geografiche, risulta evidente che nel primo trimestre di quest’anno il calo di compravendite del settore residenziale è maggiore nel Nord (-20,6%) e appena più contenuto nel Centro (-16,9%) e nel Sud (-16,0%).

Si conferma, inoltre, che la contrazione del mercato risulta più marcata nei comuni non capoluogo, dopo un lungo periodo in cui si era assistito, invece, a una crescita rilevante del settore proprio nei comuni minori. Infatti, mentre il mercato delle città diminuisce mediamente del 15,8% (con un massimo per le città del Nord del -17,6%), nei comuni minori la contrazione del mercato sfiora mediamente il 20%, con punte maggiori sempre nel Nord (-22% circa) e nel Centro (-19,4%) e inferiori per il Sud (-16,2%). Tale dinamica evidenzia un recupero della quota di mercato dei capoluoghi ( in particolare per quelli del Centro) sul totale provinciale.
Considerando il mercato residenziale delle principali città e delle rispettive province, si nota che permane la differenza di decremento delle compravendite tra città (-13,9%) e i comuni minori (-19,1%): i rispettivi volumi di compravendita, infatti, diminuiscono rispetto al primo trimestre 2008 in modo analogo all’andamento nazionale, confermando il trend maggiormente negativo per i comuni della provincia piuttosto che nelle città.
Nel periodo in esame, il mercato delle abitazioni ha complessivamente un andamento meno negativo nelle città rispetto alle relative province, con le uniche eccezioni di Napoli,Torino e, parzialmente, anche Bologna.
Nel primo trimestre 2009 il risultato peggiore tra le città si registra a Milano, -20,3% sullo stesso periodo del 2008 (e nella provincia del capoluogo lombardo o va ancora peggio con -21,8%), e nella provincia di Bologna, -22 per cento.
La città di Genova è quella con il tasso tendenziale annuo del primo trimestre 2009 meno negativo, – 4,2%, ma è da tenere presente il forte calo di compravendite già subito negli anni tra il 2004 e il 2008. Roma e Firenze si collocano leggermente sopra la media con un calo intorno all’ 11,5 per cento. Per quanto riguarda invece le rispettive province, quella di Roma perde il 15,3%, mentre quella di Firenze si limita a un -11,2%, in linea con il capoluogo.
La città di Torino, con un mercato molto stabile fino al 2007, ma in sensibile decrescita già nel 2008, perde ancora una quota del 13,7% nel primo trimestre 2009. La relativa provincia, dove il mercato nel 2007 era rimasto stabile, aveva subito un primo rallentamento nel 2008 e nel primo trimestre 2009 vede un forte calo pari al –21 per cento. Per Napoli (-12,6%) e provincia (-13,7%) la perdita di quota è inferiore all’andamento medio, ma è da tenere conto, anche in questo caso, del sensibile ridimensionamento del mercato residenziale già iniziato da parecchi anni.
Palermo (-19,6%) e provincia (-21,8%), infine, mostrano un andamento fortemente negativo, ma bisogna ricordare che questo mercato aveva espresso una buona negli anni precedenti.
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